La dieta mediterranea rallenta l’invecchiamento cerebrale

26 ottobre 2015

Seguire una dieta mediterranea fa bene al cervello: questo è il risultato di uno studio pubblicato su Neurology ( The Official Journal of the American Academy of Neurology ) dalla Columbia University di New York. Lo studio dimostra che la dieta mediterranea rappresenta un sano regime alimentare e può prevenire l’invecchiamento cerebrale.

La dieta mediterranea prevede l’assunzione di verdure, legumi, frutta, cereali, pesce, acidi grassi mono e poliinsaturi come olio di oliva, un ridotto apporto di acidi grassi saturi, di latticini, di carne  e da un lieve o moderato consumo di alcool.

Lo studio ha coinvolto 674 soggetti anziani con età media di 80 anni a cui sono stati sottoposti questionari riguardanti le loro abitudini alimentari negli ultimi 12 mesi e successivamente sottoposti a risonanza magnetica ad alta risoluzione. Dai questionari si è riscontrato che dei 674 soggetti esaminati, 304 hanno seguito con elevata aderenza la dieta mediterranea contrariamente ai rimanenti 370.

Dai risultati della risonanza si è evidenziato che i 304 soggetti ad alta aderenza alla dieta mediterranea, oltre ad avere un maggiore volume sia di materia grigia che bianca cerebrale, dimostravano anche un minore invecchiamento cognitivo cerebrale di almeno 5 anni rispetto gli altri soggetti. Il cervello “ più giovane” sembra sia dovuto ai potenziali effetti anti-infiammatori e/o antiossidanti nonché ad un rallentamento dell’accumulo di B-amiloide come conseguenza dell’uso della dieta mediterranea. Questi risultati non hanno trovato differenze sostanziali tra sesso ed etnia e rappresentano un altro fondamentale supporto all’importanza della dieta varia mediterranea.

Dott. Piero Notarrigo

Dietologo a San Lazzaro di Savena (BO).