Fosfatidilcolina
Fosfatidilcolina

Intralipoterapia con fosfatidilcolina.

La fosfatidilcolina è un fosfolipide abbondantemente presente nel nostro organismo. E’ altresì presente in alcuni alimenti (soia e tuorlo d’uovo) e in preparati farmacologici.

Nella forma iniettiva è presente assieme al sodio desossicolato, sostanza emulsionante ad azione tensioattiva.

Viene iniettata nel tessuto adiposo sottocutaneo. Non è completamente chiara la modalità di azione di questa sostanza. Probabilmente si crea un’azione sinergica con il sodio desossicolato, presente nelle soluzioni iniettabili di fosfatidilcolina come agente solubilizzante. Questo sembra essere il principale responsabile dell’azione adipocitolitica a livello delle cellule adipose. L’azione propria della fosfatidilcolina si esplica successivamente solubilizzando i grassi e promuovendone la metabolizzazione e l’eliminazione attraverso il torrente circolatorio.

 

Attualmente viene utilizzata in alcuni Paesi europei per la terapia dell’embolia grassosa per via endovenosa. Inoltre ha la capacità di rendere più solubile il colesterolo nel sangue limitando l’induzione di processi aterosclerotici.

Fosfatidilcolina Dott. Notarrigo Medicina Estetica San Lazzaro Bologna

In Italia l’uso è “off-label” cioè non è stato autorizzato l’impiego all’interno del tessuto adiposo per la riduzione del grasso localizzato. E’ stata ritirata dal mercato italiano per motivi commerciali e non perchè ha creato danni alla salute. In altri Paesi europei è regolarmente commercializzata ( es. Lipostabil ). E’ possibile comunque utilizzarla sotto la responsabilità del medico come prodotto galenico preparato in laboratori specializzati con certificazione di qualità.

Le controindicazioni all’iniezione sottocutanea della fosfatidilcolina sono rappresentate dalle malattie del fegato, diabete, malattie infettive acute e croniche, malattie dei reni, malattie ormonali, malattie autoimmuni, allergie severe specialmente nei confronti dell’uovo e della soia, gravidanza, allattamento.

Gli eventuali effetti collaterali sono: bruciore e/o formicolio nei punti di iniezione persistente per alcune ore, sensazione pruriginosa, eritema persistente per 24-48 ore, dolorabilità nei punti di iniezione per alcuni giorni, ematomi. Molto raramente è possibile una reazione allergica a chi soffre di allergie, in particolare alla soia ed al tuorlo d’uovo.

Nei giorni successivi alla seduta, si assiste alla formazione di edema che scompare in alcuni giorni.

Dopo circa una settimana al trattamento, è utile effettuare linfodrenaggio manuale oppure meccanizzato con Icoone che potrà aiutare anche per la ulteriore riduzione dell’adiposità localizzata e per il necessario rassodamento della cute.

Si ricorda l’importanza di una corretta igiene alimentare e attività fisica.

Le regioni corporee maggiormente sottoposte a questo trattamento sono: addome, trocantere (regione dell’anca), fianchi, interno ginocchia. Generalmente vengono consigliate 4-5 sedute a distanza di 3-4 settimane una dall’altra.

Prima del trattamento, oltre all’anamnesi per valutare eventuali patologie o alterazione degli esami di laboratorio, risulta utile effettuare un’ecografia del tessuto adiposo sottocutaneo.

Per informazioni e per prenotare un appuntamento clicca qui!

http://medicina-estetica-bologna.it/wp-content/uploads/2014/12/17.jpg

Fosfatidilcolina

Fosfatidilcolina Dott. Notarrigo Medicina Estetica San Lazzaro Bologna

Intralipoterapia con fosfatidilcolina.

La fosfatidilcolina è un fosfolipide abbondantemente presente nel nostro organismo. E' altresì presente in alcuni alimenti (soia e tuorlo d'uovo) e in preparati farmacologici.

Nella forma iniettiva è presente assieme al sodio desossicolato, sostanza emulsionante ad azione tensioattiva.

Viene iniettata nel tessuto adiposo sottocutaneo. Non è completamente chiara la modalità di azione di questa sostanza. Probabilmente si crea un'azione sinergica con il sodio desossicolato, presente nelle soluzioni iniettabili di fosfatidilcolina come agente solubilizzante. Questo sembra essere il principale responsabile dell'azione adipocitolitica a livello delle cellule adipose. L'azione propria della fosfatidilcolina si esplica successivamente solubilizzando i grassi e promuovendone la metabolizzazione e l'eliminazione attraverso il torrente circolatorio.

 

Attualmente viene utilizzata in alcuni Paesi europei per la terapia dell'embolia grassosa per via endovenosa. Inoltre ha la capacità di rendere più solubile il colesterolo nel sangue limitando l'induzione di processi aterosclerotici.

In Italia l'uso è "off-label" cioè non è stato autorizzato l'impiego all'interno del tessuto adiposo per la riduzione del grasso localizzato. E' stata ritirata dal mercato italiano per motivi commerciali e non perchè ha creato danni alla salute. In altri Paesi europei è regolarmente commercializzata ( es. Lipostabil ). E' possibile comunque utilizzarla sotto la responsabilità del medico come prodotto galenico preparato in laboratori specializzati con certificazione di qualità.

Le controindicazioni all'iniezione sottocutanea della fosfatidilcolina sono rappresentate dalle malattie del fegato, diabete, malattie infettive acute e croniche, malattie dei reni, malattie ormonali, malattie autoimmuni, allergie severe specialmente nei confronti dell'uovo e della soia, gravidanza, allattamento.

Gli eventuali effetti collaterali sono: bruciore e/o formicolio nei punti di iniezione persistente per alcune ore, sensazione pruriginosa, eritema persistente per 24-48 ore, dolorabilità nei punti di iniezione per alcuni giorni, ematomi. Molto raramente è possibile una reazione allergica a chi soffre di allergie, in particolare alla soia ed al tuorlo d'uovo.

Nei giorni successivi alla seduta, si assiste alla formazione di edema che scompare in alcuni giorni.

Dopo circa una settimana al trattamento, è utile effettuare linfodrenaggio manuale oppure meccanizzato con Icoone che potrà aiutare anche per la ulteriore riduzione dell'adiposità localizzata e per il necessario rassodamento della cute.

Si ricorda l'importanza di una corretta igiene alimentare e attività fisica.

Le regioni corporee maggiormente sottoposte a questo trattamento sono: addome, trocantere (regione dell'anca), fianchi, interno ginocchia. Generalmente vengono consigliate 4-5 sedute a distanza di 3-4 settimane una dall'altra.

Prima del trattamento, oltre all'anamnesi per valutare eventuali patologie o alterazione degli esami di laboratorio, risulta utile effettuare un'ecografia del tessuto adiposo sottocutaneo.

Per informazioni e per prenotare un appuntamento clicca qui!