La celiachia e la corretta alimentazione

12 dicembre 2014

La celiachia è una patologia in cui i villi intestinali si appiattiscono così da rendere molto più difficoltoso il processo di assorbimento dei nutrienti ingeriti. Si realizza quindi un’atrofia della mucosa che comunque in casi meno gravi può essere parziale in modo da presentarsi in modo più sfumato i caratteristici sintomi di malassorbimento, di dolori addominali e di diarrea cronica. Il danno alla mucosa è scatenato dall’assunzione di alimenti che contengono glutine in un soggetto che è geneticamente predisposto, quindi affinchè si manifesti la celiachia, è necessaria la predisposizione genetica e l’introduzione di glutine, componente proteica più importante del frumento. Colpisce più frequentemente il sesso femminile con un rapporto di 2:1 con quello maschile.

L’alimentazione senza glutine rappresenta la principale terapia per la celiachia, quindi la cura di questa patologia si fa a tavola. E a tavola sarà necessaria una scrupolosa e rigorosa attenzione ad evitare i cereali quali frumento, kamut, farro, seitan, orso, segale, avena. Prima di proporre alcune ricette di cucina finalizzate a rendere più gratificante lo stare a tavola del pz. celiaco, alcuni suggerimenti utili in cucina:

  • Non usare gli stessi utensili (posate, scolapiatti, tagliere, pentola) per alimenti con e senza glutine né appoggiare cibo su superfici “contaminate”
  • Non maneggiare cibo con mani infarinate o con utensili dopo averli utilizzati per cibi non permessi al celiaco
  • Non utilizzare olio di frittura già usato per cibi con glutine né utilizzare acqua di cottura già usata per la pasta oppure cuocere in cestelli per cotture multiple
  • Non preparare il caffè con la stessa macchina con cui viene preparato il caffè d’orzo