JUNK FOOD E ALZHEIMER

24 agosto 2015

E’ stato dimostrato che animali da laboratorio nutriti con cibi ricchi in zuccheri e grassi saturi mostrano un vero e proprio declino cognitivo fino alla demenza. L’aumento di cibi contenenti grassi saturi, olii idrogenati, acido arachidonico, cibi con alto indice glicemico (L’indice glicemico misura la capacità di un determinato glucide di alzare la glicemia dopo il pasto rispetto a uno standard di riferimento che è il glucosio puro), tendono ad aumentare gli indici infiammatori cellulari con associata insulino-resistenza. Uno studio elaborato all’Università di Washington conferma le ricerche su cavia riguardo lo stretto rapporto tra iperglicemia e morbo di Alzheimer. Si è somministrata un’alimentazione ad alto contenuto di zuccheri e grassi ad un gruppo di volontari confrontando i risultati con un gruppo alimentato con una dieta a basso contenuto glicemico. Il risultato è stato che nel liquido cerebrospinale del primo gruppo si è registrato un aumento della beta amiloide, proteina che danneggia la funzionalità delle aree cerebrali e concausa dell’insorgenza del Morbo di Alzheimer. Questi studi stimolano ulteriori ricerche e consigliano un più corretto stile di vita alimentare che tenda a ridurre cibi grassi e ricchi di zuccheri raffinati il cosiddetto “ junk food” o “ cibo spazzatura “ al fine di prevenire gli importanti rischi a livello metabolico e neuro cognitivo.