Come si “foto-educano” i bambini?

26 novembre 2014

Se si va in piscina, se camminiamo in montagna o andiamo in spiaggia ci viene in mente di usare dei filtri solari che dovrebbero essere comunque sempre ad alta protezione.

Ma se andiamo in ufficio o passeggiamo in città probabilmente non pensiamo alla nostra foto protezione in quanto nella mente il sole “si prende solo in spiaggia”.

Se a questo aggiungiamo anche l’uso indiscriminato della cabina abbronzante, i rischi di photoageing se non addirittura di tumori cutanei aumenta in modo preoccupante.

Dato che l’educazione dei figli passa evidentemente attraverso il comportamento più o meno accorto dei genitori, è necessario che gradualmente vengano messi in atto una serie di comportamenti virtuosi che dovranno essere inseriti nella routine quotidiana.

 

Sappiamo che i raggi Ultravioletti (UV) del sole che giungono sulla terra cono composti per il 5% circa da UVB che potenzialmente possono alterare la struttura spaziale del DNA con il rischio di tumori e per il restante 95% da UVA che prevalentemente favoriscono la formazione di radicali liberi con danni all’acido ialuronico, alle fibre collagene ed elastiche favorendo quindi un rapido invecchiamento della pelle.

La foto protezione quotidiana in qualsiasi periodo dell’anno , inverno compreso, deve quindi rappresentare un’abitudine consolidata . L’opinione che il filtro solare impedisca l’abbronzatura deve essere ormai abbandonata. La fotoprotezione concede il tempo necessario alla melanina di essere prodotta dalla pelle dando quindi la piacevole colorazione dorata senza ustioni o danni.

Ecco che allora l’uso del filtro solare ad alta protezione deve entrare di diritto nella quotidiana igiene cosmetologica con un incremento del suo utilizzo nelle stagioni estive.

 

Se il bambino vede la presenza della confezione del filtro solare in casa, troverà più naturale il suo uso che , specialmente in questo periodo di fine scuola, dovrà iniziare ad usare anche lui considerando il fatto che si troverà spesso all’aperto a giocare . In commercio si trovano da tempo filtri solari al alta protezione specifici per bambini. Se possibile, infine,  evitare l’esposizione nelle ore più calde (12, 13, 14) , far usare cappelli e occhiali da sole.

Ricordiamo infine che l’esposizione solare favorisce la formazione dei radicali liberi per contrastare i quali noi genitori possiamo usare antiossidanti in compresse a base di resveratrolo, vitamine C, E, beta-carotene, acido lipoico, zinco, selenio, mentre per i bambini frutta fresca di stagione .